GFB Industrial Consulting Questa scheda è fornita a titolo esclusivamente informativo e non implica alcuna assunzione di responsabilità derivante dall'utilizzo dei contenuti
Scheda riassuntiva della Legge 215/92
"Azioni positive per l'imprenditoria femminile"
Agevolazioni per le nuove imprenditorialità femminili e per l'acquisizione di servizi reali
 

Riassunto
La legge 215/92 si propone di favorire la creazione di nuove imprese "al femminile", di formare e qualificare professionalmente le nuove imprenditrici e di favorire lo sviluppo di varie attività informative di supporto da parte delle regioni.
In particolare, l'analisi successiva si focalizza sugli interventi finalizzati:
- all'avvio di nuove attività;
- all'acquisto di attività preesistenti;
- alla realizzazione di progetti aziendali innovativi connessi all'introduzione di qualificazione ed innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa;
- all'acquisizione di servizi reali destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché per lo sviluppo di sistemi di qualità.
Tali interventi possono essere realizzati da società cooperative, di persone, di capitali e da imprese individuali a partecipazione femminile localizzate sul territorio nazionale ed operanti nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi. I soggetti indicati devono rispettare da un lato i parametri dimensionali previsti per le piccole imprese e dall'altro stabilite percentuali di partecipazione femminile.

Forme di contribuzione
Per la realizzazione delle attività indicate sono previsti:
1) contributi in conto capitale sia per investimenti già effettuati che per investimenti ancora da realizzare;
2) crediti d'imposta, solo per investimenti effettuati, alternativi ai contributi in conto capitale, per gli stessi investimenti e per un importo equivalente.
3) contributi in conto interessi in aggiunta ai contributi in conto capitale o ai crediti d'imposta, concessi da Mediocredito Centrale mediante gli istituti di credito convenzionati.
Il contributo in conto capitale, o, in alternativa il credito d'imposta, é cumulabile con il contributo in conto interessi entro il limite massimo dell'80% della spesa ammessa all'agevolazione.
La misura di tali agevolazioni varia in funzione della localizzazione dell'impresa e della tipologia di investimento.
Le agevolazioni indicate non possono essere concesse se per le stesse spese oggetto della domanda sono state ottenute agevolazioni previste da altre leggi statali, regionali o delle province autonome di Trento e Bolzano.

Ente preposto
Le domande devono essere trasmesse mediante raccomandata postale, con avviso di ricevimento, al Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato entro il 31 dicembre di ogni anno; la valutazione che avverrà entro il 30 aprile dell'anno successivo.