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Scheda riassuntiva della Legge 22/87 - Eureka!
Agevolazioni per progetti di ricerca per la cooperazione internazionale

Premessa
La partecipazione di imprese italiane in progetti di ricerca applicata con finalità esclusivamente pacifiche, svolti in cooperazione con altre imprese in sede internazionale e comunitaria, trova nella L. 22/87 un canale privilegiato di agevolazione. I progetti con lo "status EUREKA" beneficiano, in particolare, di interventi agevolativi armonizzati con quelli riservati ai partecipanti degli altri Paesi, con possibilità di superare i limiti fissati per gli interventi nazionali.

Condizioni
Una proposta di progetto EUREKA deve soddisfare i seguenti criteri:
- prevedere la partecipazione di partenr indipendenti di almeno due Paesi Membri
- possedere caratteristiche di innovatività relativamente al settore cui il progetto afferisce
-mirare a sviluppare un prodotto, un processo, un servizio rispondente ai bisogni del mercato e di pronta trasferibilità alla produzione
-essere destinata al settore civile

Modalità
Il finanziamento dei progetti EUREKA non si avvale di un fondo comune centralizzato. Ciascun partecipante deve pertanto, sulla base degli specifici quadri normativi predisposti dai paesi membri, ricercare all’interno del proprio sistema nazionale, possibili supporti finanziari allo sviluppo del progetto. Da tale impostazione finanziaria derivano ampi margini di flessibilità che consentono a ciascun Paese membro di adottare opportune scelte prioritarie di sostegno alla ricerca industriale e allo sviluppo precompetitivo.In Italia, in particolare, il finanziamento dei progetti EUREKA non è legato a nessuno strumento specifico. Lo strumento finanziario maggiormente utilizzato è comunque la L. 46/82. In tali casi sussistono le seguenti condizioni:

Azioni finanziabili

  1. ricerca industriale: la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per conseguire un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti;
  2. sviluppo precompetitivo: la concretizzazione dei risultati della ricerca in un piano, un progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati, migliorati, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali. Tale attività può, inoltre, comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi produttivi o servizi nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano convertibili né utilizzabili a fini di applicazioni industriale o sfruttamento commerciale. Essa non comprende le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possano rappresentare miglioramenti.

Beneficiari
Sono ammissibili all’intervento del Fondo Speciale Ricerca Applicata i soggetti con stabile organizzazione in Italia e che rientrano in una delle seguenti tipologie, espressamente indicate nella vigente normativa.

a)
Imprese industriali

b)
Consorzi e società consortili tra imprese industriali

c)
Enti pubblici economici che svolgono attività produttiva

d)
Società di ricerca costituite con i mezzi del Fondo R.A. tra i soggetti delle lettere a), b), c), e), nonché fra le società finanziarie di controllo e di gestione di imprese industriali e, alle condizioni previste dall’art. 91 bis del DPR n. 382/80 come modificato dall’art.13 della legge 705/85, le Università;

e)
Centri di ricerca industriali con personalità giuridica autonoma, promossi dai soggetti delle lettere a), b), c), nonché dalle società finanziarie di controllo e di gestione di imprese industriali

f)
Consorzi e società consortili tra imprese industriali ed enti pubblici

g)
Istituti ed enti pubblici di ricerca a carattere regionale

h)
Imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n.443

i)
Aziende speciali degli enti locali costituite ai sensi degli artt, 1 e 2 del TU appr. con R.D. 15 ottobre 1925, n .2578 per l’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte di comuni e province.

l)
Imprese del settore, agro-industriale

m)
Società consortili a capitale misto pubblico e privato, limitatamente a quelle cui partecipano anche le università e gli enti pubblici e privati operanti nel settore della ricerca ( art. 27 della Legge 317/91).

n)
Consorzi e società consortili comunque composti, purché a partecipazione finanziaria maggioritaria di imprese manifatturiere.

Finanziamento
Per i progetti EUREKA gli interventi sono concessi nella forma del contributo alla spesa secondo le intensità massime stabilite dall’Unione Europea relativamente alle diverse tipologie di attività ed appresso specificate (le intensità sono indicate in percentuale sui costi ammissibili):

attività di sviluppo precompetitive

25%
attività di ricerca industriale

50%
attività che interessano nel contempo la ricerca industriale e lo sviluppo precompetitivo

35%

Possono inoltre essere concesse le ulteriori seguenti agevolazioni, nella forma del contributo alla spesa, e nelle sottoelencate percentuali sui costi ammissibili. L’intervento aggiuntivo non può comunque eccedere il 25% del costo ammissibile del progetto.

per progetti di ricerca presentati da Piccole e Medie Imprese

10%
per le attività di ricerca da svolgere nelle regioni di cui all’art. 92, paragr. 3, lett. a) del Trattato CE, indicate nelle norme transitorie e finali del succitato DM 954

10%
per le attività di ricerca da svolgere nelle regioni di cui all’art. 92, paragr. 3, lett. c) del Trattato CE, indicate nelle norme transitorie e finali del succitato DM 954

5%
per i progetti che rientrano negli ambiti specifici di ricerca inseriti nel programma quadro comunitario di ricerca e sviluppo tecnologico in corso alla data di presentazione della domanda di agevolazione

15%
per i progetti di ricerca svolti in cooperazione con uno o più partners di altri Stati membri della UE, semprechè non vi siano legami tra l’impresa richiedente e il partner estero

10%
per i progetti svolti in cooperazione tra imprese enti pubblici di ricerca e/o Università

10%

Procedura

  • Il MURST, previa verifica della regolarità della documentazione presentata, trasmette, entro 30 giorni, il progetto al Comitato Tecnico Scientifico e all’istituto gestore del FSRA per l’istruttoria tecnico-economica. Contemporaneamente viene avviata la procedura internazionale di approvazione del progetto.
  • Il CTS, che si riunisce con cadenza mensile, valuta il progetto, avvalendosi di un esperto di settore individuato nello specifico albo ministeriale.
  • L’istituto gestore del FSRA, entro 60 giorni dalla trasmissione del progetto, invia al Ministero l’esito di una preliminare istruttoria tecnico-economica.
  • Il CTS, preso atto delle valutazioni dell’istituto gestore, entro la prima riunione successiva alla comunicazione delle stesse, si esprime sul progetto; in caso positivo propone al Ministero l’ammissione dello stesso agli interventi del fondo.
  • Ottenuto il parere positivo del CTS il Ministero potrà fornire il proprio supporto ufficiale per l’approvazione internazionale del progetto.
  • Il Gruppo degli Alti Rappresentanti, nella prima riunione utile, potrà quindi approvare il progetto conferendogli lo status EUREKA.
  • Il Ministero sulla base della proposta del CTS e dell’approvazione internazionale, decreta l’ammissione del progetto al finanziamento, il decreto viene trasmesso all’istituto gestore per la stipula del contratto. La stipula avviene entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro.
  • Il progetto determina un primo stato di avanzamento al termine del quale in mancanza di rilievi da parte dell’esperto e dell’istituto gestore ha inizio l’erogazione del finanziamento.

Procedura di approvazione internazionale
Nel quadro di ogni progetto, uno dei partner viene incaricato di svolgere la funzione di punto di contatto per il progetto e viene chiamato "partecipante principale". Il Coordinatore Nazionale di Progetto (CNP) di quel partecipante sarà il CNP di contatto, che agirà da interfaccia con la struttura EUREKA. Egli è responsabile dell’invio del formulario EUREKA Project Form al Segretariato EUREKA (SE). Il SE vi attribuirà quindi un numero di progetto e inserirà le informazioni in esso contenute nella banca dati centrale.
Dopo l’approvazione da parte dei CNP interessati, la proposta viene presentata e messa in circolazione all’interno della struttura di EUREKA per almeno 30 giorni. Questa pratica offre ad eventuali altre organizzazioni interessate la possibilità di proporsi ai partner iniziali, mentre i CNP hanno il tempo di informarsi sull’eventuale esistenza di altri progetti analoghi.
Nel corso della prima riunione utile del Gruppo di Alto Livello (GAL) di EUREKA il progetto riceve la qualifica EUREKA che è una delle condizioni necessarie per l’ottenimento del finanziamento pubblico. Il progetto sarà poi annunciato formalmente in occasione della Conferenza Ministeriale di EUREKA.

Paesi membri
Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria ed Unione Europea.