GFB Industrial Consulting Questa scheda è fornita a titolo esclusivamente informativo e non implica alcuna assunzione di responsabilità derivante dall'utilizzo dei contenuti
Scheda riassuntiva della Legge 236/93
Articolo 9 - Azioni di formazione aziendale e di formazione individuale di lavoratori occupati

Riassunto
L'intervento in questione prevede l'istituzione di due fondi presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Fondo per l'occupazione ed il Fondo per lo sviluppo.
1. Fondo per l'occupazione
E' stato istituito allo scopo di finanziare misure straordinarie di politica del lavoro che risultino finalizzate a sostenere i livelli occupazionali e promuovere nuove imprese giovanili.
Nella definizione delle misure di intervento è necessario tenere in considerazione alcuni elementi:
- crisi territoriali e/o settoriali gravi,
- situazioni di sviluppo ritardato e/o di depressione economica,
- processi di ristrutturazione, di riconversione industriale e di deindustrializzazione,
- fenomeni di degrado sociale, economico oppure ambientale e di mancata valorizzazione o difesa del patrimonio artistico e storico.
2. Fondo per lo sviluppo
E' stato istituito allo scopo di e per consentire la realizzazione di nuovi programmi di reindustrializzazione, interventi per la creazione di nuove iniziative produttive e di riconversione ed azioni di sviluppo a livello locale.
Il provvedimento prevede anche l'utilizzo del Fondo speciale per gli interventi a salvaguardia dei livelli di occupazione, già disciplinato dalla Legge Marcora.
3. Interventi di reindustrializzazione e di sviluppo della occupazione.

Articolo 9 - Interventi di formazione continua - Azioni di sistema

Riassunto
Il provvedimento in oggetto finanzia, concedendo un contributo a fondo perduto, azioni di formazione continua a carattere interregionale promosse attraverso piani formativi che si qualifichino per l'innovatività rispetto alla strumentazione ed all'organizzazione della formazione già sperimentata, la misurabilità dell'efficacia in funzione delle aspettative occupazionali, la trasferibilità di azioni e strumenti alle diverse aree territoriali, agli utenti ed alle situazioni aziendali, la complementarietà con altre iniziative comunitarie o nazionali.
I soggetti coinvolti sono quelli previsti dalla Legge 236/93, art.9, comma 3 e 3 bis, i quali devono presentare le domande al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale entro il 15 luglio 1998.

Erogazione
L'erogazione avviene in due tranche: il 50% a titolo di acconto ed il restante 50% a saldo per ciascuna annualità. La durata dei singoli progetti, infatti, non può superare i 24 mesi e sussiste l'obbligo di indicare, per ciascun anno, i contenuti tecnici ed i corsi previsti.
Il Ministero del Lavoro garantisce azioni di promozione, informazione, animazione e supporto durante l'ideazione e la progettazione, nonché di assistenza tecnica alle Regioni ed al coordinamento interregionale; con il sostegno del Comitato scientifico appositamente istituito e tramite l'ISFOL, si fa, altresì, garante del monitoraggio e della valutazione intermedia e finale dei progetti approvati.

Retroattività
Non è ammessa la retroattività del provvedimento nei riguardi delle spese sostenute per la realizzazione delle iniziative.

Articolo 9 - Azioni di riqualificazione e riconversione degli operatori degli Enti ex Lege 40/87

Riassunto
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale concede agli enti privati che svolgano attività espressamente previste dal presente provvedimento, e rientranti nell'ambito delle competenze statali di cui all'articolo 18 della legge 21 dicembre 1978 n.845, contributi a fondo perduto, secondo modalità che devono essere definite dalle Regioni, per le spese generali di amministrazione relative al coordinamento
operativo a livello nazionale degli Enti medesimi che non possono essere coperte da un contributo regionale.
Questo tipo di azioni viene approvato e finanziato dalle Regioni che ricevono le risorse dal Ministero stesso e adottano le modalità attuative per la presentazione e l'istruttoria delle domande di contributo.

Procedura
Il Ministero garantisce azioni di promozione, informazione, animazione e supporto durante l'ideazione e la progettazione, nonché di assistenza tecnica alle Regioni ed al coordinamento interregionale; con il sostegno del Comitato scientifico appositamente istituito e tramite l'ISFOL, si fa, altresì, garante del monitoraggio e della valutazione intermedia e finale dei progetti approvati.
Le Regioni interessate sono Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Lazio e Sardegna.
Le Regioni, entro il 30 aprile 1998, attiveranno le procedure relative alla presentazione e selezione dei progetti, comunicando l'avvenuta adozione al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale entro i successivi 90 giorni.

Articolo 9 - Azioni formative aziendali

Riassunto
Il provvedimento in oggetto finanzia, concedendo un contributo a fondo perduto non superiore a 50 Ml di Lire per progetti aziendali ed inferiore a 200 Ml per proposte pluriaziendali azioni di formazione continua promosse attraverso piani formativi aziendali o territoriali che siano caratterizzati da innovatività, sperimentalità e trasferibilità e interessino le aree qualità, innovazione tecnologica ed organizzativa, sicurezza e flessibilità.
Le iniziative devono qualificarsi come sperimentali ed esemplari quanto a procedure, organizzazione, contenuti e finalità, nonché rappresentare uno strumento idoneo a fronteggiare l'attuale fase di trasformazione e di ristrutturazione delle imprese.
I soggetti proponenti possono essere le singole imprese oppure i gruppi composti da più imprese coinvolte. Questi inoltrano alla Regione, Assessorato alla formazione professionale, le domande di contributo a partire dal 30 aprile 1998 e, nell'arco di 30 giorni dalla data di protocollo, ricevono una risposta in merito all'ammissione a contributo ovvero al rigetto della richiesta.
La stessa Regione, infatti, provvede all'istruttoria e stila la graduatoria dei progetti, tenendo in considerazione opportuni criteri di ammissibilità e l'ordine di arrivo.

Erogazione
L'erogazione avviene secondo le modalità definite dalla Regione sulla base delle proprie procedure e fino all'esaurimento delle risorse regionali.
Il Ministero del Lavoro garantisce azioni di promozione, informazione, animazione e supporto durante l'ideazione e la progettazione, nonché di assistenza tecnica alle Regioni ed al coordinamento interregionale; con il sostegno del Comitato scientifico appositamente istituito e tramite l'ISFOL, si fa, altresì, garante del monitoraggio e della valutazione intermedia e finale dei progetti approvati.

Durata dei Progetti
La durata dei singoli progetti non può superare i 12 mesi.

Retroattività
La Circolare ministeriale in oggetto attribuisce al provvedimento valore retroattivo per il periodo che decorre dalla data di pubblicazione della Circolare medesima a quella relativa alla comunicazione formale di ammissione a contribuzione delle spese sostenute in detto intervallo dal soggetto proponente per la realizzazione de progetto.