GFB Industrial Consulting Questa scheda è fornita a titolo esclusivamente informativo e non implica alcuna assunzione di responsabilità derivante dall'utilizzo dei contenuti
Scheda riassuntiva della Legge 237/93
Articolo 2, comma 2
Anticipazioni per le partecipazioni di minoranza nel capitale di rischio di PMI

Finalità
Favorire la capitalizzazione delle piccole e medie imprese mediante la concessione di anticipazioni ad intermediari finanziari.

Beneficiari
Le piccole e medie imprese con sede in Italia costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa, rientranti nei parametri comunitari.
Nel caso di partecipazioni acquisite a fronte di programmi di sviluppo connessi con progetti, valutati da Mediocredito Centrale, ad altissimo rischio economico, le piccole e medie imprese devono presentare un valore dell'utile più ammortamenti (cash-flow) positivo negli ultimi due esercizi completi.
Le piccole e medie imprese che non hanno chiuso due esercizi completi di attività devono presentare un valore del margine operativo lordo (MOL) positivo nell'esercizio non completo e un valore dell'utile più ammortamenti (cash-flow) positivo nell'esercizio completo.

Intermediari destinatari delle anticipazioni
- Banche o enti creditizi aventi sede legale in uno degli Stati membri dell'U.E.;
- Società finanziarie iscritte nell'elenco speciale di cui all'art. 107 del T.U. bancario;
- Società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo (S.F.I.S.) iscritte nell'albo di cui all'art. 2, comma 3, della legge n. 317/91.

Requisiti degli intermediari
Gli intermediari devono possedere all'atto della richiesta dell'anticipazione e mantenere per tutta la durata dell'anticipazione medesima i seguenti requisiti:
1. capitale sociale interamente versato non inferiore a 20 volte il capitale minimo previsto dalla legge per la costituzione di società per azioni, nel caso di partecipazioni nelle piccole imprese, ovvero non inferiore a 100 volte nel caso di partecipazioni nelle medie imprese;
2. appropriata struttura interna da adibire in via ordinaria all'attività di assunzione di partecipazioni e comprendente un congruo numero di analisti esperti nelle operazioni di capitale di rischio;
3. solo per le società finanziarie (ex art. 107 T.U. bancario):
- possedere una capacità operativa adeguata agli investimenti proposti, desumibile dall'aver svolto attività nel settore delle assunzioni di partecipazioni finanziarie per un periodo di almeno 3 anni;
- aver acquisito almeno 5 partecipazioni in piccole e medie imprese ed avere effettuato almeno 3 smobilizzi nell'ultimo triennio;
- aver conseguito complessivamente nell'ultimo triennio un utile operativo a seguito degli investimenti effettuati.

Requisiti delle partecipazioni
- devono riguardare azioni o quote di nuova emissione;
- devono essere temporanee e di minoranza;
- devono essere acquisite a fronte di un programma di sviluppo della piccola e media impresa di durata almeno triennale, corredato da un piano finanziario e contenente indicazioni sugli investimenti da effettuare e sulle prospettive di mercato, con riferimento anche all'eventuale incidenza della attività di ricerca e dell'innovazione del prodotto sul programma di sviluppo;
Sono ammissibili le partecipazioni ancora da acquisire all'atto della presentazione delle richieste e le partecipazioni acquisite nei 6 mesi antecedenti la data di presentazione delle richieste di concessione dell'anticipazione, purché tali partecipazioni siano acquisite a partire dal 5/2/1999.

Misura dell'agevolazione
L'anticipazione è concessa all'intermediario in misura non superiore al 50% dell'intera partecipazione e comunque per un importo non superiore a 10 miliardi di lire per ogni singola operazione di anticipazione.
Durata della partecipazione
A decorrere dalla data di sottoscrizione, non superiore a 7 anni (prorogabili fino a un massimo di 10) e non inferiore a 3 anni.

Pegno
A garanzia dell'esatto e puntuale adempimento di tutti gli obblighi di restituzione, a qualsiasi titolo, dell'anticipazione, gli intermediari sono tenuti a costituire in pegno le quote o le azioni acquisite per un valore pari all'importo dell'anticipazione concessa.

Interessi sull'anticipazione
Alla data di dismissione della partecipazione gli intermediari sono tenuti a restituire l'anticipazione al Fondo maggiorata degli interessi composti su base annua (365/360) ad un tasso pari al tasso d'inflazione effettivo sulla base degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, per ciascun anno di durata dell'anticipazione e per i periodi parziali di anno, con valuta di accredito al Mediocredito Centrale non superiore a 15 giorni dopo la data di dismissione.

Commissione di gestione
Sull'ammontare dei dividendi percepiti l'intermediario corrisponde annualmente al Fondo una quota commisurata al rapporto tra partecipazione acquisita con l'anticipazione e partecipazione globale, trattenendo una commissione di gestione pari a:
- 2% annuo per i primi 5 miliardi di anticipazione;
- 1% annuo per l'importo eccedente i 5 miliardi.

Dismissione della partecipazione
Plusvalenza

In caso di plusvalenza rispetto al prezzo di acquisto delle azioni o quote , risultante dall'atto notarile o dal fissato bollato relativo alla cessione delle quote o delle azioni, gli intermediari sono tenuti a versare al Fondo il maggior importo fra gli interessi dovuti e il 60% della plusvalenza di competenza del Fondo
Minusvalenza
La perdita risultante dalla differenza tra prezzo di acquisto delle quote o azioni e prezzo di cessione è liquidata in unica soluzione dal Fondo di garanzia a favore delle PMI (se ne è stato previsto l'intervento) previa restituzione della anticipazione maggiorata dei relativi interessi, nelle seguenti misure per scaglioni di importo:
- fino all'80% per i primi 2 mld dell'ammontare delle partecipazioni;
- fino al 50% per importi superiori a 2 mld e fino a 10 mld;
- fino al 20% per importi superiori a 10 mld e fino a 20 mld.

Dismissione anticipata
Gli intermediari che dismettano la partecipazione prima del compimento del terzo anno sono tenuti a restituire al Mediocredito Centrale l'anticipazione maggiorata degli interessi al tasso pari alla media dei rendimenti lordi dei BOT a 12 mesi emessi nel periodo di durata dell'anticipazione, maggiorato di 5 punti, per il periodo decorrente dalla data di erogazione dell'anticipazione alla data di effettiva restituzione della medesima al Fondo, con valuta di accredito al Mediocredito Centrale non superiore a 15 giorni dopo la data di dismissione.

Procedura di concessione dell'anticipazione
Le richieste di concessione delle anticipazioni devono pervenire complete al Mediocredito Centrale entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre di ogni anno. La concessione dell'anticipazione è deliberata entro il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di ogni anno per le richieste pervenute rispettivamente entro il 31/1, il 30/4, il 31/7 ed il 31/10.

Cumulabilità
L'agevolazione è cumulabile, sullo stesso investimento, con altri regimi di aiuto, nel limite dell'intensità agevolativa massima fissata dall'Unione Europea.