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Scheda riassuntiva della Legge 341/95
Articolo 1 - Agevolazioni in forma automatica

Riassunto
L'intervento concede agevolazioni alle imprese ubicate nelle "Aree Depresse", ossia nei comuni rientranti nelle zone Obiettivo 1, 2 e 5b , ed in quelle indicate dall'art. 92.3.c del Trattato di Roma che operano nel settore delle attività estrattive e manifatturiere e che sostengono investimenti fissi costituiti da macchinari e impianti nuovi di fabbrica da utilizzare nel ciclo produttivo e relativi alla creazione di un nuovo stabilimento oppure all'ampliamento, alla ristrutturazione e alla modernizzazione di uno stabilimento esistente.
L'incentivo legato agli investimenti consiste in un credito di imposta che il beneficiario può utilizzare per i versamenti che affluiscono sul proprio conto corrente fiscale.
Tale credito d'imposta può essere utilizzato dalle imprese beneficiarie per i pagamenti d'imposta, inclusi quelli per sostituto d'imposta, a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di comunicazione dell'atto di liquidazione dell'agevolazione stessa.
L'agevolazione massima ottenibile varia fra il 65 ed il 7,5% delle spese ammesse in funzione delle aree in cui l'impresa beneficiaria è localizzata ed alle dimensioni dell'azienda stessa.
L'importo massimo dell'agevolazione ottenibile nei 12 mesi è pari a 10 miliardi di lire per unità locale, somma questa rivedibile periodicamente con DM.
Esiste una condizione di realizzo dell'investimento che deve essere verificata, pena la perdita dei benefici previsti.

Validità
Non sono previste scadenze

Istituzione Preposta
Ministero dell'Industria, del commercio e dell'artigianato - D.G.P.I. - Divisione III - Roma

Soggetti Beneficiari
Sono ammesse all'agevolazione le imprese estrattive e manifatturiere rientranti nella "Classificazione delle attività economiche ISTAT '91" e stabilite nelle aree territoriali definite come:
- Aree Obiettivo 1 (Zone del Meridione)
- Aree Obiettivo 2 (Zone in declino industriale del Centro Nord)
- Aree Obiettivo 5/b (Zone rurali svantaggiate)
Sono inoltre ammesse all'agevolazione le imprese che operano nelle Aree rientranti nella fattispecie indicata dall'art. 92.3.c del Trattato di Roma (aree di intervento in deroga alle norme comunitarie).

Settori
Settore estrattivo e settore manifatturiero , come da "Classificazione delle attività economiche ISTAT '91, sezioni C e D; esistono inoltre delle attività sottoposte a limitazioni o esclusioni in base all'applicazione di norme comunitarie. Settore estrattivo e settore manifatturiero , come da "Classificazione delle attività economiche ISTAT '91, sezioni C e D; esistono inoltre delle attività sottoposte a limitazioni o esclusioni in base all'applicazione di norme comunitarie.

Localizzazione
I soggetti beneficiari devono essere localizzati nelle:
- Aree Obiettivo 1 (Zone del Meridione)
- Aree Obiettivo 2 (Zone in declino industriale del Centro Nord)
- Aree Obiettivo 5/b (Zone rurali svantaggiate)
Possono accedere all'agevolazione le imprese che operano nelle Aree rientranti nella fattispecie indicata dall' art. 92.3.c del Trattato di Roma.

Attività Finanziabili
Sono finanziati gli investimenti in:
- macchinari e impianti nuovi da utilizzare nel ciclo produttivo o relativi alla creazione di un nuovo stabilimento ovvero
- all'ampliamento
- alla ristrutturazione
- alla ammodernamento
- alla riconversione
- alla riattivazione
- alla delocalizzazione di uno stabilimento esistente.
Non sono quindi ammissibili investimenti in:
- mero rinnovo di macchinari e impianti
- parti o componenti di macchine, in quanto non possiedono il requisito della autonoma funzionalità in relazione all'uso produttivo cui sono destinati.
Sono ammesse all'agevolazione le voci di costo di seguito indicate:
a) macchinari e impianti,
b) attrezzature di controllo della produzione,
c) unità e sistemi elettronici per l'elaborazione dei dati,
d) programmi e servizi di consulenza per l'informatica e le telecomunicazioni,
e) servizi finalizzati all'adesione ad un sistema di gestione ambientale normato (EMAS o ISO 14001), ovvero all'acquisizione del marchio di qualità ecologica del prodotto, purché connessi ai progetti illustrati ai punti a), b), c).
Gli investimenti relativi a software e servizi di consulenza sono ammissibili secondo gli orientamenti e le limitazioni fissate dall'UE e solo se effettuati da PMI.
Sono considerate utili al fine della determinazione del costo totale dell'investimento tutte le spese fatturate, ivi comprese quelle sostenute per montaggio, collaudo, trasporto e imballaggio, al netto di imposte, interessi passivi, spese notarili ed oneri accessori.
Le opere murarie strettamente connesse all'installazione dei macchinari e degli impianti, il montaggio, il collaudo, il trasporto e l'imballaggio dei beni, i materiali di consumo e gli accessori sono ammissibili nel limite massimo del 10% dell'investimento complessivo per i macchinari e gli impianti stessi.
Gli acquisti possono essere effettuati:
- tramite acquisto diretto;
- ai sensi dell'art. 1523 del codice civile, che disciplina la vendita con riserva di proprietà;
- tramite il ricorso alla forma di sconto cambiario (Legge 1329/65 - Sabatini), a patto che non si richieda il contributo in conto interessi;
- tramite operazioni di locazione finanziaria non agevolata, con data comunque successiva al 20 ottobre 1995, data di pubblicazione della delibera del CIPE.
In questo caso, per spese fatturate, si intendono quelle fatturate dal fornitore alla società di leasing.
Al beneficiario è posta una condizione di realizzo dell'investimento: I beni oggetto dell'agevolazione non devono essere alienati, ceduti o distratti nei tre anni successivi alla data della dichiarazione in cui si richiede la liquidazione dell'agevolazione.
Sono esclusi dalle agevolazioni:
a) I beni consegnati, a qualunque titolo, ad imprese diverse dall'impresa beneficiaria, oppure installati in unità locali diverse da quelle indicate nella dichiarazione di prenotazione al contributo.
b) I beni ordinati 12 mesi anteriormente alla data presentazione della dichiarazione di prenotazione delle risorse;
c) I beni acquistati nelle forme previste dall'art.1523 del Codice Civile, che disciplina la vendita con riserva di proprietà, dalla Legge 1329/65 (Legge Sabatini) o tramite operazioni di locazione finanziaria ed i servizi per la cui fornitura siano stati stipulati contratti prima dei termini suddetti al punto b);
d) Gli investimenti per i quali siano state richieste e concesse altre agevolazioni disposte da leggi nazionali, regionali o comunitarie.

Tipologia dell'Intervento
L'intervento accorda un "bonus fiscale" da utilizzare come credito di imposta relativamente agli importi che l'impresa beneficiaria dovrà versare sul suo conto corrente fiscale per i pagamenti d'imposta, ivi incluso quelli per sostituto d'imposta, la cui entità varia in funzione delle aree in cui è localizzata l'impresa beneficiaria e delle sue dimensioni.
Per ciascuna unità locale, nell'arco dei 12 mesi a decorrere dalla data della prima dichiarazione-domanda, ogni impresa può ottenere agevolazioni nel limite 10 miliardi di lire complessivamente calcolati sul cumulo degli investimenti effettuati.

Piccole imprese

Medie imprese

Grandi imprese
Aree Obiettivo 1 (Zona A)

65%

65%

65%
Aree Obiettivo 1 (Zona B)

55%

55%

40%
Aree Obiettivo 1 (Abruzzo)

30%

30%

25%
Aree Obiettivo 1 (Molise)

30%

30%

25%
Aree art. 92, par. 3, lettera c)

20%

15%

15%
Aree Obiettivo 2

15%

7,5%

5%

Date di presentazione delle richieste di agevolazione
I termini per la presentazione delle domande di concessione delle agevolazioni sono sospesi fino a data da definirsi.

Retroattività
Gli ordini di acquisto e le conferme d'ordine del macchinario o dell'impianto, che consentono la prenotazione degli aiuti, non dovranno essere antecedenti alla data del 20 ottobre 1995, corrispondente alla pubblicazione della delibera del CIPE sulla Gazzetta Ufficiale.

Presentazione della domanda
Le domande per la prenotazione delle risorse devono essere presentate al Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato
Esse potranno essere spedite per posta o consegnate a mano a "Ufficio accettazione Legge 341/95" presso il Ministero.
La modulistica necessaria è reperibile presso gli uffici centrali e periferici del MICA. L'utilizzo degli appositi moduli è obbligatorio, l'impiego di un documento differente o non originale (fotocopia) non sarà ritenuto valido e comporterà il rigetto della domanda stessa.
La domanda deve essere successiva all'emissione degli ordini di acquisto ed alla conseguente ricezione delle conferme d'ordine o, in caso di acquisto tramite locazione finanziaria, successiva alla stipula del contratto.

Approvazione della domanda
Entro circa 20 giorni dalla presentazione della domanda di prenotazione delle risorse, il Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato comunica alle imprese interessate l'avvenuta prenotazione delle risorse.
In tale intervallo di tempo, verifica la regolarità formale della domanda e la disponibilità delle risorse stanziate, rispettando l'ordine cronologico di arrivo delle domande stesse.
L'impresa beneficiaria entro 30 mesi dalla data di presentazione della dichiarazione-domanda deve realizzare gli investimenti ed entro 32 mesi a decorrere dallo stesso termine deve inoltrare al Ministero (con le stesse modalità della presentazione della domanda - prenotazione delle risorse) un secondo modulo che formalizza la richiesta di liquidazione, attestante il possesso dei requisiti e l'avvenuta realizzazione dei progetti oggetto dell'agevolazione, nel tassativo rispetto dei termini, pena la decadenza dei benefici.
A questo punto il Ministero provvede a verificare la regolarità formale della documentazione in suo possesso ed a comparare il contenuto della domanda di prenotazione delle risorse con il contenuto della domanda di fruizione delle risorse.

Erogazione
Se il controllo non riscontra difformità, il Ministero liquida in una unica soluzione l'agevolazione spettante all'impresa, nei limiti delle risorse prenotate, in base all'effettivo costo sostenuto per l'investimento e senza considerare eventuali variazioni in aumento del costo complessivo dei beni.
A decorrere dal 31° giorno successivo alla data di comunicazione della liquidazione, le imprese possono portare l'importo concesso dall'agevolazione liquidata in detrazione dai versamenti da effettuare sul conto corrente fiscale.
L'agevolazione può essere utilizzata anche su più versamenti fino a concorrenza del relativo importo, entro un periodo di 5 anni dal citato provvedimento.
Se il controllo non riscontra difformità, il Ministero liquiderà in una unica soluzione l'agevolazione spettante all'impresa, nei limiti delle risorse prenotate.
L'agevolazione verrà liquidata commisurata all'effettivo costo sostenuto per l'investimento, ad esclusione del caso di variazioni in aumento del costo complessivo dei beni.
L'atto formale della "liquidazione" si sostanzia nell'invio all'impresa beneficiaria di un in modulo in duplice copia che, oltre a recare i dati identificativi dell'impresa, dell'investimento e dell'agevolazione liquidata, riserva uno spazio al concessionario del servizio di riscossione dei tributi per registrare l'importo esatto dell'agevolazione accordata.
Tale comunicazione consentirà all'impresa beneficiaria di detrarre automaticamente l'importo dell'agevolazione dai pagamenti d'imposta.
Infatti dal 30° giorno successivo alla data di comunicazione della liquidazione, le imprese possono portare l'importo concesso dall'agevolazione liquidata in detrazione dai versamenti da effettuare sul conto corrente fiscale.
L'agevolazione può essere utilizzata anche su più versamenti, fino a concorrenza del relativo importo.
Successivamente alla liquidazione dell'agevolazione all'impresa, il Ministero verifica la sussistenza dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni, effettuando anche dei controlli a campione
Ai fini dell'erogazione per le operazioni in leasing la società deve aver corrisposto canoni in misura non inferiore al 15% del costo del bene come risultante dalle fatture quietanzate rilasciate dal fornitore alla società locatrice.

Budget
IL CIPE (Comitato Interministeriale di Programmazione Economica) ha stabilito in 1.800 miliardi il plafond di risorse disponibili per questo nuovo strumento ed il Ministero dell'Industria potrà ricevere le prenotazioni da parte delle imprese solo entro tale valore.

Revoca dell'incentivo fiscale
Successivamente alla liquidazione dell'agevolazione all'impresa, il Ministero verifica la sussistenza dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni, effettuando anche dei controlli a campione, e provvede a revocare l'agevolazione qualora accerti che:
a) non esistono le condizioni per l'accesso alle agevolazioni;
b) i beni oggetto dell'agevolazione sono stati alienati, ceduti o distratti nei tre anni successivi alla data della richiesta dell'agevolazione stessa;
c) l'impresa abbia richiesto ed ottenuto altre agevolazioni per i medesimi investimenti.
In tutti questi casi il soggetto beneficiario è tenuto a restituire l'agevolazione in misura corrispondente all'importo effettivamente fruito, maggiorato di un interesse calcolato al tasso di riferimento (per il settore industria) vigente alla data di liquidazione dell'agevolazione.
Qualora, a seguito di controlli effettuati tramite i propri organi centrali o periferici o attraverso altri enti o organismi, il Ministero accerti che il soggetto beneficiario abbia rilasciato false dichiarazioni, gli applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria in misura variabile da due a quattro volte l'importo dell'agevolazione liquidata

Articolo 2 - Agevolazioni in forma automatica
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Articolo 9 - Interventi nel settore del Commercio

Soggetti Beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni:
a) le imprese che esercitano attività commerciale all'ingrosso ed al dettaglio o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ivi comprese le società cooperative di consumo, nonché le imprese che esercitano l'attività di commercio all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli, carni ed ittici;
b) le società, le cooperative, i consorzi di cooperative, i centri operativi delle unioni volontarie ed i gruppi di acquisto, a condizione che siano costituiti esclusivamente tra imprese commerciali come sopra definite, con prevalenza di piccole e medie imprese, e che svolgano l'attività di gestione di servizi comuni unicamente per gli associati;
c) le società promotrici di centri commerciali all'ingrosso e al dettaglio.
L'intervento si rivolge sia alle Piccole e Medie Imprese che alle Grandi. Alle prime viene però riconosciuta una quota non inferiore al 50% dei fondi messi a disposizione annualmente.

Localizzazione
I soggetti beneficiari devono essere localizzati nelle:
- Aree Obiettivo 1 (Zone del Meridione)
- Aree Obiettivo 2 (Zone in declino industriale del Centro Nord)
- Aree Obiettivo 5/b (Zone rurali svantaggiate)
Possono accedere all'agevolazione le imprese che operano nelle Aree rientranti nella fattispecie indicata dall'art. 92.3.c del Trattato di Roma.

Attività Finanziabili
I contributi vengono concessi per l'acquisto di beni materiali o immateriali (nuovi di fabbrica) idonei ad utilizzazioni ripetute nel tempo.
Tali acquisti devono essere inseriti in progetti d'investimento concernenti le seguenti tipologie:
a) realizzazione di interventi di assistenza tecnica;
b) realizzazione di innovazione tecnologica;
Nell'ambito dei progetti indicati, sono riconoscibili le spese sostenute per:
- consulenze (tecniche, informatiche, di altro tipo);
- hardware (unità centrali, postazioni di lavoro, periferiche);
- software (di base, applicativo, di rete);
- formazione del personale (qualificazione, addestramento);
- impianti automatizzati (movimentazione magazzino, allestimento ordini, distribuzione al pubblico);
- altre spese (solo per le piccole imprese).
Sono invece escluse le spese relative a:
- beni immobili;
- arredi,
- impianti ed apparecchi elettrici;
- impianti di telefonia e di condizionamento;
- materiali di consumo;
- contratti di manutenzione;
- pubblicità;
- attrezzature ed accessori non strettamente connessi al sistema informativo;
- consulenze non attinenti al progetto.
Le spese sostenute per la realizzazione di progetti non riferibili esclusivamente all' attività commerciale, ai soli fini del calcolo del contributo spettante, vengono ammesse nella stessa misura percentuale risultante dal rapporto fra il fatturato relativo alla sola attività commerciale ed il fatturato complessivo dell'impresa: tale percentuale deve comunque risultare superiore al 50%.
Non é ammessa la presentazione di più domande di agevolazione, anche se riferite a distinti investimenti, comunque riconducibili alla medesima tipologia progettuale.
Non sono inoltre ammessi i progetti che comportano investimenti inferiori a 50 milioni al netto dell' IVA. Nel caso di locazione finanziaria il valore dell'investimento é determinato dal valore iniziale del bene locato.

Tipologia dell'Intervento
Le agevolazioni in conto capitale relative ai progetti d'impresa sono calcolate in Equivalente Sovvenzione Netta o in Equivalente Sovvenzione Lorda, nei limiti massimi indicati nella graduazione dei livelli di sovvenzione, considerando come costi massimi ammissibili l'importo di 1 miliardo.
Non sono ammessi alle agevolazioni gli investimenti per i quali sono state richieste o concesse altre agevolazioni, ivi comprese quelle concernenti esenzioni o riduzioni di imposta, previste da altre normative statali, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano ovvero da azioni comunitarie cofinanziate, fatti salvi i benefici finanziari disposti direttamente con atti dell' UE.

Retroattività
Possono essere finanziati solo i progetti realizzati a partire dalla data di inoltro della domanda di contributo e sono esclusi quelli che abbiano comunque avuto inizio prima di tale data con riferimento ai contratti di fornitura e di consulenza ed ai documenti giustificativi della spesa.
Approvazione della domanda
L'istruttoria delle domande viene effettuata secondo l'ordine cronologico di presentazione tenendo conto del fatto che una quota non inferiore al 50% dei fondi annualmente disponibili é riservata alle PMI, mentre una quota non inferiore al 20% é riservata ai progetti ed alle nuove iniziative in grado di assicurare un incremento significativo dell'occupazione. Al fine dell'esame istruttorio viene verificata sia la sussistenza dei requisiti stabiliti per i soggetti beneficiari che la completezza ed i contenuti della documentazione prodotta.
Il termine per la conclusione del procedimento di approvazione é di 90 giorni, che decorrono dalla data di scadenza del termine di presentazione delle richieste di contributo. Successivamente, ai soggetti beneficiari viene comunicata l'avvenuta approvazione del progetto.
Limitatamente all'esercizio finanziario successivo all'anno di presentazione della domanda i progetti non finanziati per carenza di fondi concorrono prioritariamente alla ripartizione delle agevolazioni previste nell'esercizio.

Validità
Non sono previste scadenze

Erogazione
L'importo disponibile per le agevolazioni viene impegnato dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato con il decreto di concessione e previo espletamento dei controlli ai sensi della normativa antimafia.
La liquidazione avviene in due quote:
- la prima, come anticipazione, equivalente al 25% del contributo concesso, viene effettuata automaticamente all'atto dell'emissione del decreto di concessione, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta a garanzia delle somme erogate;
- la seconda, a saldo, ad avvenuta realizzazione del progetto.
Sono previste: cause di improcedibilità, motivi di esclusione e situazioni che comportano la revoca delle agevolazioni.