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Scheda riassuntiva della Legge 46/82
Articoli da 1 a 3 e da 5 a 13
Agevolazioni per progetti di ricerca a valere sul Fondo Ricerca Applicata (FRA)

Premessa
L'attività di ricerca è un fattore strategico indispensabile per il miglioramento della competitività delle imprese. Tuttavia essa costituisce una voce di spesa non indifferente, soprattutto in considerazione del fatto che non sempre porta a dei risultati sul piano pratico.

Riassunto
L'intervento è diretto ad agevolare le attività di ricerca applicata volte al miglioramento tecnologico dei prodotti e dei processi.
Sono finanziabili tutte le attività inerenti il progetto di ricerca svolte da strutture interne all'impresa di adeguata capacità ed esperienza o commissionate a qualificati centri esterni.
Possono accedere alle agevolazioni, tra gli altri, le aziende artigiane, le imprese industriali singole o consorziate, le imprese operanti nel settore agroindustriale, che abbiano stabile organizzazione produttiva in Italia.
L'intervento prevede un finanziamento agevolato e un contributo in conto capitale per un importo massimo variabile in funzione di vari parametri ed aggiornato periodicamente con decreto ministeriale in funzione dell'andamento dei tassi di interesse.
L'intervento non è retroattivo e non è cumulabile con nessun altro intervento per progetti aventi lo stesso oggetto e le stesse finalità.
Le nuove disposizioni introdotte dal Decreto Ministeriale 8 Agosto 1997 (S.O. alla G.U. n.270 del 19 Novembre 1997) si applicano ai progetti di ricerca e formazione da svolgere autonomamente dalle imprese, nonché ai progetti cooperazione internazionale presentati a partire da 31° giorno successivo alla pubblicazione dello stesso sulla Gazzetta Ufficiale Non sono previste scadenze.

Possono accedere all'agevolazione:
- le imprese industriali e i loro consorzi, comprese le società consortili;
- gli enti pubblici economici che svolgano attività produttiva;
- i centri di ricerca industriale, aventi personalità giuridica autonoma, promossi da imprese industriali, consorzi di imprese ed enti pubblici ed economici, nonché da società finanziarie di controllo e gestione di imprese industriali;
- le società di ricerca costituite con i mezzi del FRA tra i soggetti di cui ai punti precedenti;
- i consorzi tra imprese industriali ed enti pubblici;
- le aziende speciali degli enti locali;
- le imprese del settore agroindustriale;
- le aziende artigiane;
- gli istituti e gli enti pubblici di ricerca a carattere regionale;
- società consortili a capitale misto pubblico e privato, limitatamente a quelle cui partecipano anche le Università e gli enti pubblici e privati operanti nel settore della ricerca;
- consorzi e società consortili, comunque composti, purché a partecipazione finanziaria maggioritaria di imprese manifatturiere.

Limiti dimensionali
Non sono previste limitazioni circa le dimensioni dei soggetti beneficiari, ma è richiesta l'affidabilità sotto il profilo economico-finanziario misurata sulla base dei seguenti parametri (Rif. NOTE
Autocerficazione)

Settori
Industria, Settore agroindustriale, Artigianato, Settore manifatturiero.

Attività finanziabili
L'intervento è diretto ad agevolare le attività di ricerca applicata volte al miglioramento tecnologico dei prodotti e dei processi.
a) ricerca industriale: "... ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, utili per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o per conseguire un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti";
b) attività di sviluppo precompetitiva: "... concretizzazione dei risultati della ricerca in un piano, un progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati, migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali.
L'attività può comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti o servizi, nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano convertibili né utilizzabili a fini di applicazione industriale o sfruttamento commerciale.
Essa non comprende le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possano rappresentare miglioramenti".
Sono ritenute ammissibili le seguenti voci di costo:
- spese relative al personale dipendente, direttamente impegnato nel progetto;
- spese generali di ricerca, quantificabili anche in misura forfettizzata delle spese per il personale;
- spese sostenute per le attrezzature e le strumentazioni da utilizzare esclusivamente e in forma permanente per l'attività di ricerca;
- spese per le consulenze e i servizi utilizzati nell'attività di ricerca, compresa l'acquisizione di ricerche, brevetti, know how, diritti di licenza e così via;
- altre spese di esercizio - ad esempio costo dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi - direttamente imputabili all'attività di ricerca.
Non sono finanziabili progetti che presentano commesse di ricerca esterne agli Stati membri dell'Unione Europea superiori al 20% del costo totale.

Tipologia dell'intervento agevolativo
L'intervento prevede la concessione di un finanziamento agevolato che assume forme differenziate per la realizzazione di attività di sviluppo precompetitive e le attività di ricerca industriale.
Attività di sviluppo precompetitivo
In questo ambito, l'agevolazione non può essere superiore al 25% delle spese ammissibili, calcolato in Equivalente Sovvenzione Lorda, ed assume le forme di seguito indicate:
- il 10% delle spese ammissibili come contributo in conto capitale,
- il 70% delle spese ammissibili come contributo in conto interessi.
Attività di ricerca industriale
In questo ambito, l'agevolazione non può essere superiore al 50% delle spese ammissibili, calcolato in Equivalente Sovvenzione Lorda, ed assume le forme di seguito indicate:
- il 25% delle spese ammissibili come contributo in conto capitale,
- il 70% delle spese ammissibili come contributo in conto interessi.
Attività di sviluppo precompetitivo e di ricerca industriale
Quando il progetto coinvolge sia attività di sviluppo precompetitivo e di ricerca industriale, l'agevolazione non può essere superiore al 35% delle spese ammissibili, calcolato in Equivalente Sovvenzione Lorda, ed assume le forme di seguito indicate:
- il 20% delle spese ammissibili come contributo in conto capitale,
- il 60% delle spese ammissibili come contributo in conto interessi.
Il finanziamento può avere durata compresa fra 10 e 15 anni che include un periodo di preammortamento e utilizzo pari a 5 anni massimo.
Per entrambe le tipologie di attività possono essere concesse ulteriori contribuzioni in misura variabile delle spese ammissibili come segue:
1) il 10% per i progetti di ricerca presentati da PMI;
2) il 10% per i progetti di ricerca da realizzare nelle Aree 92.3a del Trattato di Roma;
3) il 5% per i progetti di ricerca da realizzare nella Aree 92.3c del medesimo Trattato;
4) il 15% per i progetti che rientrano negli ambiti specifici di ricerca inseriti nel IV Programma Quadro di R&S della Commissione Europea;
5) il 10% per i progetti di ricerca svolti in cooperazione con uno o più partners dell'Ue, a condizione che non sussistano legami tra azienda richiedente e partner estero;
6) il 10% per i progetti di ricerca svolti in cooperazione tra imprese, enti pubblici di ricerca e/o Università.
Questo intervento aggiuntivo non può, comunque, eccedere il 25%, espresso in Equivalente Sovvenzione Lorda, delle spese ammissibili; inoltre, la percentuale finanziabile con un finanziamento a tasso agevolato si riduce al 45%.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, con suo decreto, aggiorna periodicamente le percentuali suddette in funzione all'andamento dei tassi di interesse. I progetti il cui costo è superiore a 25 milioni di Ecu che beneficiano di un aiuto superiore a 5 milioni di Ecu devono essere notificati alla Commissione.

Garanzie
Per quanto concerne le garanzie non sono previste particolari forme, tuttavia, ai sensi di legge, i finanziamenti erogati devono essere assistiti da privilegio generale che prevale su ogni altro titolo di prelazione a prescindere dalla causa, salvo il privilegio per spese di giustizia e quelli di cui all'art.2751 del Codice Civile.
Nell'ipotesi in cui il contributo preveda anticipazioni, invece, è necessaria la fidejussione bancaria o la polizza assicurativa.

Date di presentazione delle richieste di agevolazione
Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento.

Retroattività
Sono finanziabili solo i costi sostenuti dopo la data di e della domanda di agevolazione.

Presentazione della domanda
La domanda di finanziamento deve essere presentata al:
Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Dipartimento per lo Sviluppo ed il Potenziamento dell'Attività di Ricerca

e deve essere redatta secondo lo schemi disposto dal MURST medesimo.
Tali schemi si differenziano a seconda del soggetto richiedente; esistono, infatti, moduli espressamente disposti per la compilazione delle domande avanzate da PMI.
Non possono essere considerate ammissibile le richieste inoltrate da soggetti beneficiari che risultino morosi su operazioni di finanziamento a valere sul FSRA o nei confronti del MURST oppure che siano sottoposti a procedure concorsuali. L'inammissibilità viene comunicata direttamente all'interessato con le motivazioni del caso.

Approvazione della domanda
Il Ministero, ricevuta la domanda di finanziamento e verificata la regolarità della documentazione, entro 30 giorni dalla data di ricevimento la trasmette al comitato tecnico-scientifico (CTS) per la preselezione, nonché all'istituto gestore del Fondo.
Il CTS - che si riunisce con cadenza almeno mensile - valuta i progetti, avvalendosi di un esperto di settore regolarmente iscritto all'albo ministeriale, sulla base dei dati forniti dall'impresa ed alla luce di seguenti indicatori:
- effetto addizionale dell'intervento,
- novità/originalità delle conoscenze che possono essere acquisite,
- utilità delle stesse per innovazioni di prodotto e di processo che accrescano la competitività e favoriscano lo sviluppo,
- conformità agli indirizzi generali sulla ricerca applicata.
Il comitato può anche richiedere un contraddittorio con il soggetto beneficiario, contraddittorio che diventa obbligatorio per i progetti di entità superiore a 35 miliardi di Lire.
L'istituto gestore entro 60 giorni dalla trasmissione del progetto invia al MURST l'esito dell'istruttoria tecnico-economica preliminare, verificando:
- l'assenza di altri finanziamenti a valere sul Fondo,
- la congruità delle risorse finanziarie,
- l'attendibilità delle ricadute economico-occupazionali del progetto.
Decorso questo termine senza comunicazioni, il Ministero assume la non esistenza di condizione che possano impedire la deliberazione di concessione dell'agevolazione.
Il CTS, preso atto delle valutazioni di cui sopra, entro la prima riunione successiva alla comunicazione delle stesse si esprime sul progetto e, in caso di riscontro positivo, propone al Ministro la sua ammissione agli interventi del FRA, indicando anche le forme e le misure degli stessi.
Il decreto di ammissione spetta al MURST che provvede alla sua trasmissione all'istituto gestore del Fondo per la stipula del contratto.

Erogazione e rendicontazione
L'erogazione è subordinata alla stipula del contratto e all'assenza di rilievi da parte dell'istituto gestore e dell'esperto, verificandosi a stato di avanzamento lavori.
Per i progetti ammessi i costi decorrono dalla data di adozione del decreto ministeriale e, comunque, dal 90° giorno a decorrere da quella di presentazione degli stessi.
La stipula avviene entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e, qualora questo non venga siglato entro il termine previsto per inadempienza del soggetto proponente, l'istituto gestore comunica al Ministero le motivazioni per l'adozione delle relative determinazioni.
Il contratto fissa un primo stato di avanzamento lavori al termine del quale ha inizio l'erogazione, salvo la rilevazione di contraddizioni sotto il profilo economico o scientifico con i dati e gli obiettivi del progetto che possono portare anche alla revoca del finanziamento. Qualora si verifichi questa circostanza, vengono valutate le opere già eseguite e, in assenza di cause imputabili al contraente, sono pagate le spese sostenute proporzionalmente all'importo complessivamente accordato.
Se non intervengono l'interruzione o la revoca del contratto, questo si svolge secondo stati di avanzamento predefiniti ai quali è subordinata l'erogazione.

Budget
Poiché il Fondo speciale per la ricerca applicata gestito dall'IMI è un fondo a carattere rotativo, la dotazione finanziaria riservata all'intervento in esame è solitamente buona.
all'importo complessivamente accordato.

NOTE
Definizione di Piccole e Medie Imprese

Viene definita piccola e media - Comunicazione n.96/C 213/04 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 28 Luglio 1996, punto 3.2 - l'impresa che presenta i requisiti indicati nella tabella:

Numero di dipendenti
(in M Euro)

Fatturato
(in M Euro)

Totale stato patrimoniale
Piccola Impresa

50

7

5
Media Impresa

50

7

5

ed è in possesso del requisito di indipendenza come descritto di seguito.
Sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25% o più da una sola impresa, ovvero congiuntamente da più imprese non conformi alle definizioni di PMI. Questa soglia può essere superata relativamente al verificarsi di due fattispecie:
1. se l'impresa è detenuta da società di investimenti pubblici, società di capitali di rischio o investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto sull'impresa;
2. se il capitale è disperso in modo tale che sia impossibile determinare da chi è detenuto e se l'impresa dichiara di poter legittimamente presumere che non è detenuto per il 25% o più da una sola impresa, ovvero congiuntamente da più imprese non conformi alle definizioni di PMI.
I tre requisiti, ossia numero di dipendenti, fatturato o totale di Stato Patrimoniale, indipendenza, sono cumulativi e, pertanto, devono sussistere tutti e tre al momento della presentazione delle domande di agevolazione.
Il totale di Stato Patrimoniale deve essere determinato ai sensi dell'art.2423 e 2424 del codice civile, come modificato con decreto legislativo 9 aprile 1991, n.127, con riferimento all'esercizio precedente a quello nel quale viene inviata l'istanza.
Il tasso di conversione Lira/ECU è determinato in ciascun anno sulla base della media dei tassi di conversione registrati nell'anno precedente allo stesso.
Definizione di Equivalente Sovvenzione Lorda e di Equivalente Sovvenzione Netta
L'Equivalente Sovvenzione, voluta dall'Unione Europea per potere rendere paragonabili tutte le tipologie di aiuto finanziario, è definita per le imprese operanti nelle aree obiettivo 1, obiettivo 2, obiettivo 5b ed in quelle aree non comprese negli obiettivi 1, 2 e 5b, ma ammesse ad usufruire della deroga a sensi dell'art.92.3c) del Trattato di Roma, come una unità di misura (espressa in valori percentuali) rappresentante il massimo del beneficio che tali imprese possono ottenere. Tale sistema di calcolo tiene conto, compensandoli, sia degli eventuali scostamenti temporali tra la realizzazione degli investimenti e l'erogazione delle agevolazioni, sia, limitatamente all'ESN, dell'imposizione fiscale gravante sulle agevolazioni erogate.
L'Equivalente Sovvenzione rappresenta quindi "l'intensità dell'aiuto" che viene accordato dalla Unione Europea, qualunque siano i benefici ottenuti (contributi in conto capitale, finanziamenti a tasso agevolato,...) e qualunque siano i regimi fiscali a cui i soggetti beneficiari sono sottoposti.
Più precisamente:
- l'Equivalente Sovvenzione Lorda rappresenta il rapporto tra il valore dell'incentivo ottenuto ed il valore dell'investimento ammesso, al lordo dell'imposizione fiscale;
- l'Equivalente Sovvenzione Netta rappresenta invece lo stesso rapporto, ma prendendo anche in considerazione l'imposizione fiscale derivante dall'ottenimento dell'agevolazione stessa.

Per ESL si intende quindi il seguente rapporto:

Valore attualizzato dell'agevolazione al lordo dell'imposizione fiscale

Valore attualizzato dell'investimento

Per ESN si intende il seguente rapporto:

Valore attualizzato dell'agevolazione al netto dell'imposizione fiscale

Valore attualizzato dell'investimento

L'attualizzazione viene effettuata dalle banche concessionarie sulla base della suddivisione degli investimenti per anno solare indicata dall'impresa nel modulo di domanda e sulla base degli eventuali aggiornamenti della banca medesima, a conclusione dell'esame di pertinenza e congruità delle spese.

Definizione di impresa artigiana
Per impresa artigiana si intende quella di produzione di cui all'art. 4 della Legge Quadro sull'artigianato 8 Agosto 1985, n. 443, avente le seguenti dimensioni:
- per l'impresa che non lavora in serie: un massimo di 16 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 9;
- il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 22 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
- per l'impresa che lavora in serie, purché con lavorazione non del tutto automatizzata: un massimo di 9 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5;
- il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 12 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti;
- per l'impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell'abbigliamento su misura: un massimo di 32 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 16;
- il numero massimo dei dipendenti può essere elevato fino a 40 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti (i settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali sono stati individuati con decreto del Presidente della Repubblica);
- per l'impresa di trasporto: un massimo di 8 dipendenti;
- per le imprese di costruzione edili: un massimo di 10 dipendenti, compresi gli apprendisti in numero non superiore a 5;
- il numero massimo di dipendenti può essere elevato fino a 14 a condizione che le unità aggiuntive siano apprendisti.
L'impresa artigiana non deve essere partecipata da una o più imprese, di dimensioni superiori ai parametri definiti, che da sole o per somma delle loro partecipazioni superino il 25% dell'impresa stessa.
L'impresa artigiana prevalentemente svolge un'attività produttiva di beni, anche semilavorati, oppure la prestazione di servizi.
Non rientrano nell'attività artigiana le attività agricole, le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni, le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, a meno che non siano strettamente strumentali ed accessorie all'attività di impresa.

Definizione di ricerca applicata
L'allegato 2 della Deliberazione MURST 29 Aprile 1994, n.281 contiene una serie di definizioni, tra le quali quella di ricerca applicata che può essere così esposta:
"Si considerano attività di ricerca applicata quelle che comportano l'adozione di metodologie d'analisi, soluzioni progettuali, scelte realizzative e approcci tecnologici non consolidati e che sono finalizzate alla messa a punto di prodotti o processi da trasferire in produzione alla conclusione delle attività stesse".
Da tale definizione è agevole evincere come non possano essere finanziabili gli studi di fattibilità fine a se stessi, le attività di semplice sviluppo di ricerche svolte in precedenza, le azioni finalizzate al passaggio su scala industriale dei risultati della ricerca nonchè il continuing fisiologico su prodotti il cui sviluppo sia già concluso.

Zone eleggibili ai fini delle agevolazioni
Oltre al Mezzogiorno italiano, che è incluso nell'obiettivo 1 comunitario, sono considerate eleggibili (e quindi favorite in sede di determinazione degli ammontari massimi concedibili) ai fini delle agevolazioni in esame le zone che rientrano negli obiettivi comunitari 2 e 5b.

Domanda
La domanda deve illustrare gli obiettivi intermedi e finali del progetto e contenere gli elementi di seguito indicati:
a) interesse industriale all'esecuzione del progetto, in relazione all'impatto economico-occupazionale dei risultati perseguiti con descrizione del mercato di riferimento;
b) carattere di addizionalità del progetto rispetto alla ordinaria attività di ricerca dell'impresa, elemento presunto per le PMI;
c) capacità tecnico-scientifica ad assicurare la corretta esecuzione delle attività di ricerca;
d) ripartizione e relativa valorizzazione delle attività di ricerca industriale e/o di sviluppo precompetitivo.

Autocerficazione
La domanda deve essere accompagnata dalla certificazione del Presidente del Collegio Sindacale della rispondenza dei dati ufficiali dell'ultimo bilancio approvato ai seguenti parametri:
1) congruenza fra capitale netto e costo del progetto:
CN > CP / 2 (CN = Capitale Netto - CP = Costo del Progetto)
2) parametro di onerosità della posizione finanziaria:
OF / F < 8%
OF = Oneri Finanziari netti annui quali risultano dall'ultimo bilancio approvato
F = Fatturato annuo (al netto di sconti, abbuoni e resi) quale risulta dall'ultimo bilancio approvato
Per le società che non dispongono, ai sensi di legge, di tale organo, la stessa certificazione deve essere rilasciata dal Responsabile Legale.
Per i soggetti richiedenti che non dispongono ancora di un conto economico su base annuale e per quelli che sono stati interessati da operazioni di fusione, scissione o altre modifiche sostanziali dell'assetto aziendale dopo l'approvazione del medesimo la certificazione può essere effettuata sul solo parametro di congruenza (punto 1)).
Per i progetti presentati da centri di ricerca industriale con personalità giuridica autonoma promossi da PMI, loro forme aggregate ed enti pubblici economici, da società di ricerca costituite con i mezzi del FRA fra i suddetti soggetti e da istituti ed enti pubblici di ricerca a carattere regionale la certificazione del parametro di onerosità (punto 2)) deve riguardare almeno la società indicata per lo sfruttamento industriale dei risultati