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Scheda riassuntiva della Legge 598/94
Finanziamenti agevolati per innovazione tecnologica e la tutela ambientale

Premessa
La Legge 27 Ottobre 1994, n.598 ha convertito, con alcune modificazioni, il Decreto Legge n.516 del 29 Agosto 1994. L'articolo 11 di tale Legge prevede la possibilità da parte di Mediocredito Centrale (MCC) di concedere contributi a fronte di finanziamenti concessi dalle banche con esso convenzionate alle piccole e medie imprese (PMI).
Per la determinazione dell'oggetto di tali finanziamenti, la lettera b) del suddetto articolo richiama gli investimenti per l'innovazione tecnologica previsti dalla Legge 317/91 e gli investimenti per la tutela ambientale. La gestione dell'intervento risulta interamente demandata a MCC il quale provvede alla definizione ed alla modifica delle modalità di attuazione attraverso l'emanazione di sue circolari.
Il meccanismo dell'agevolazione, disciplinato con Circolare n° 79 del 29 Dicembre 1995 e precedenti, stabilisce che l'impresa si rivolga ad una banca convenzionata con Mediocredito Centrale per ottenere un finanziamento agevolato che preveda un contributo agli interessi. A fronte di tale richiesta, l'ente creditizio invoca a sua volta l'intervento di Mediocredito affinché proceda all'abbattimento del tasso di riferimento applicato al finanziamento.
Il rifinanziamento dell'ente creditizio viene regolato dalla Circolare MCC del 13 Marzo 1996, n.86. Una volta concessa tale agevolazione, la banca l'impresa possono stipulare il contratto.

Riassunto
L'intervento prevede la concessione di un contributo agli interessi concesso alle piccole e medie imprese industriali che pongono in essere investimenti finalizzati all'innovazione tecnologica ed alla tutela dell'ambiente. L'importo massimo agevolabile corrisponde al 70% del programma di investimenti e, comunque, non può essere superiore a 3 Mld di Lire.
L'abbattimento del tasso applicato al finanziamento concesso dalle banche ammesse ad operare con il Mediocredito Centrale dipende dalla localizzazione geografica del soggetto richiedente:
- 80% del tasso di riferimento per le PMI ubicate nei territori dell'Obiettivo 1
- 60% del tasso di riferimento per le PMI ubicate nelle zone ammesse alla deroga di cui all'art.92.3c
- 50% del tasso di riferimento per le piccole imprese localizzate nelle restanti regioni
- 23% del tasso di riferimento per le medie imprese localizzate nelle restanti regioni del territorio nazionale.
La durata massima dell'intervento agevolativo, che decorre dalla data di richiesta dell'agevolazione da parte di MCC oppure della prima erogazione effettuata, è di 7 anni comprensivi di un periodo di preammortamento non superiore a 2.
Il beneficiario ha l'obbligo di utilizzare il contributo erogatogli entro i 12 mesi successivi la data di accoglimento della domanda pena la decadenza dell'agevolazione.
Il rimborso, sviluppato in rate costanti di capitale semestrali posticipate, avviene alla scadenza prefissata il giorno 5 del sesto mese successivo a quello della prima erogazione.
Non è prevista alcuna forma di cumulabilità con iniziative dello stesso tipo previste da altre leggi nazionali, regionali o provinciali.
Le domande di intervento devono essere sottoscritte dalla banca abilitata e dal richiedente e redatte secondo la modulistica appositamente predisposta. Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dell'intervento le piccole e medie imprese (PMI) industriali.

Attività finanziabili
L'intervento agevola gli investimenti finalizzati all'innovazione tecnologica ed alla tutela ambientale.

Gli investimenti per l'innovazione tecnologica devono avere per oggetto:
A) la realizzazione o l'acquisizione di sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche che governino, per mezzo di programmi, la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico destinate a svolgere una o più delle seguenti funzioni legate al ciclo produttivo:
- lavorazione,
- montaggio,
- manipolazione,
- controllo,
- misura,
- trasporto,
- magazzinaggio;
B) la realizzazione o l'acquisizione di sistemi di integrazione di una o più unità di lavoro composti da robot industriali o da mezzi robotizzati gestiti da apparecchiature elettroniche che governino, per mezzo di programmi, la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico;
C) la realizzazione o l'acquisizione di unità elettroniche o di sistemi elettronici per l'elaborazione dei dati destinati al disegno automatico, alla progettazione, alla produzione della documentazione tecnica, alla gestione delle operazioni legate al ciclo produttivo, al controllo e al collaudo dei prodotti lavorati, nonché al sistema gestionale, organizzativo e commerciale;
D) la realizzazione o l'acquisizione di programmi per l'utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi elencati ai punti precedenti;
E) l'acquisizione di brevetti e licenze funzionali all'esercizio delle attività produttive, la formazione del personale per l'utilizzo delle apparecchiature, dei sistemi e dei programmi elencati ai punti precedenti;
F) la realizzazione o l'acquisizione di apparecchiature scientifiche destinate a laboratori e ad uffici di progettazione aziendale.
Gli investimenti per la tutela ambientale devono avere per oggetto:
- le installazioni di raccolta, trattamento ed evacuazione dei rifiuti inquinanti solidi, liquidi o gassosi;
- l'installazione di dispositivi di controllo dello stato dell'ambiente;
- le opere per la protezione dell'ambiente da calamità naturali;
- gli interventi per la razionalizzazione dell'uso dell'acqua potabile e la protezione delle fonti;
- i laboratori ed attrezzature di ricerca specializzati nei problemi di protezione dell'ambiente;
- la fabbricazione di attrezzature e apparecchiature destinate alla protezione o al miglioramento ambientale;
- l'installazione di impianti ed apparecchiature anti-inquinamento in stabilimenti industriali, sia volti alla riduzione delle immissioni nell'ambiente esterno di sostanze inquinanti, sia destinati al miglioramento diretto dell'ambiente di lavoro e della sicurezza contro gli infortuni;
- la creazione di capacità produttiva di sostanze "sicure" da impiegare nel processo produttivo e sostitutiva di sostanze inquinanti o nocive attualmente utilizzate;
- la conversione di impianti e/o processi produttivi inquinanti in impianti e/o processi produttivi sicuri;
- eliminazione dell'impiego di sostanze inquinanti o nocive durante il ciclo produttivo;
- la delocalizzazione per le esigenze ambientali connesse ad obiettivi pubblici di interesse collettivo.

Tipologia dell'intervento agevolativo
L'intervento agevola il finanziamento delle azioni suddette mediante un abbattimento del tasso di interesse praticato sui prestiti concessi dalle banche attraverso l'intervento di MCC.
L'importo agevolabile corrisponde al 70% delle spese di investimento e fanno eccezione le spese per la realizzazione o l'acquisizione di brevetti, licenze e programmi (punti D), E)) che sono oggetto di agevolazione solo se collegate all'acquisizione dei beni di cui ai punti A), B), C). In ogni caso, la spesa ammessa per l'acquisto di programmi, di brevetti, di licenze e per le spese di formazione del personale non potrà superare i seguenti massimali del costo sostenuto:
- acquisto di programmi: 40%
- acquisto di brevetti: 30%
- acquisto di licenze: 15%
- formazione del personale: 20%
Sia per gli investimenti innovativi che per gli investimenti diretti alla tutela ambientale è stabilito in 3 Miliardi il tetto massimo dell'importo erogabile.
Il rimborso del prestito concesso dalla banca è previsto in rate semestrali costanti di capitale e interessi. Il rimborso del prestito concesso dalla banca è previsto in rate semestrali costanti di capitale. Il primo periodo di interessi non può eccedere i 6 mesi e, nel caso di erogazione del finanziamento in più soluzione, il piano di ammortamento delle erogazioni successive dovrà essere allineato a quello della prima erogazione. All'operazione viene applicata una commissione bancaria non superiore all'1,25% per anno e, in caso di mancato utilizzo delle somme erogate, una penale una tantum pari allo 0,50%.

Cumulabilità
L'agevolazione non è cumulabile con altre facilitazioni previste dalle leggi nazionali o regionali.

Retroattività
La retroattività copre un periodo di 2 anni antecedenti la data di presentazione della domanda.

Date di presentazione delle richieste di agevolazione
La domanda di rifinanziamento può essere presentata in qualsiasi momento.