GFB Industrial Consulting Questa scheda è fornita a titolo esclusivamente informativo e non implica alcuna assunzione di responsabilità derivante dall'utilizzo dei contenuti
Scheda riassuntiva della Legge Regionale 33/97
Interventi per lo sviluppo dei sistemi di qualità nel settore agroalimentare

Oggetto
Agevolazioni per la promozione e il miglioramento dei sistemi di qualità nel settore agroalimentare. Attraverso la legge regionale 33/97 la regione si propone di sostenere l’applicazione di sistemi di qualità per qualificare la produzione regionale, tutelare la salute dei consumatori e favorire la salvaguardia dell’ambiente.

Azioni
A) Attuazione di progetti finalizzati alla introduzione di sistemi di gestione per la qualità e sistemi di gestione ambientale;
B) Attività di supporto all’applicazione dei sistemi di gestione per la qualità e sistemi di gestione ambientale.

Procedure
Le domande devono essere presentate alla Direzione Generale Agricoltura in viale Silvani n.6, 40122 - Bologna, seguendo il modulo predisposto dalla regione. Alla domanda deve essere allegato un piano dei costi, una relazione tecnico illustrativa e il piano operativo del progetto.
Le graduatorie delle domande ammissibili sono pubblicate sul bollettino nel Bollettino Ufficiale della Regione. Il Direttore Generale Agricoltura provvederà con propri atti formali alla concessione dei contributi e all’assunzione dei relativi impegni di spesa.

Tempistica
Il termine per la presentazione delle domande viene stabilito attraverso un atto del Direttore Generale. L’apertura dei prossimi bandi è prevista per il 2000

Referente
Regione Emilia-Romagna - Assessorato all’Agricoltura

Fonti
Legge Regionale 8 settembre 1997, n.33
Deliberazione della Giunta Regionale 16 marzo 1998, n.305

Azione A) - Attuazione di progetti finalizzati alla introduzione
di sistemi di gestione per la qualità e sistemi di gestione ambientali

Attività
Adeguamento di strategie aziendali, della struttura organizzativa delle procedure e delle risorse utilizzate per la conduzione aziendale alle norme della serie UNI EN ISO 9000. Tali iniziative sono ulteriormente incentivate se vengono integrate con un sistema di gestione ambientale.

Beneficiari
-
imprese agricole ed agroalimentari, anche in forma cooperativa, operanti nel settore agroalimentare; devono cioè produrre, raccogliere, trasformare, conservare e commercializzare i prodotti agricoli;
- consorzi e società consortili tra le imprese di cui al punto precedente;
- società consortili miste;
- gruppi tra imprese agricole e agroalimentari;
- associazioni di produttori;
Non possono ottenere contributi i soggetti che:
- realizzino l’intervento oggetto del contributo al di fuori del territorio regionale
- abbiano usufruito o usufruiscano, per lo stesso intervento di finanziamenti regionali, nazionali o comunitari;
- risultino aver violato le norme stabilite dai contratti collettivi di lavoro per il personale dipendente;
- esercitino la sola commercializzazione dei prodotti agricoli.

Priorità
Sono previste delle priorità per quei soggetti che producono, raccolgono, trasformano conservano e commercializzano una quota rilevante di prodotto tenendo conto della seguente normativa:
- valorizzazione dei prodotti agroalimentari dell’Emilia Romagna ottenuti con tecniche rispettose dell’ambiente e della salute dei consumatori;
- metodologie di produzione biologica (Reg. CEE n. 2092/91);
- protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine (Reg. CEE 2081/92);
- specificità di prodotti agricoli e alimentari (Reg. CEE n.2082/92);
- nuova disciplina delle denominazioni d’origine dei vini.

Finanziamento
Contributi fino al 50% della spesa per un importo massimo di 100 milioni per intervento aziendale.
Nella realizzazione di entrambi i sistemi di gestione qualità e ambientale il contributo può arrivare fino al 70% della spesa per un massimo di 140 milioni.

Spese ammissibili
-
consulenze esterne;
- apporto professionale specialistico del personale dipendente fino ad un massimo del 15% della spesa ammissibile;
- acquisto di software e di beni strumentali, purché siano finalizzati a prove e controlli su prodotto o processo utilizzati per rilevazioni di grandezze chimiche, fisiche, meccaniche e microbiologiche;
- formazione del personale dipendente a tempo indeterminato fino ad un massimo del quindici per cento della spesa complessiva ammissibile;
- analisi di laboratori esterni, finalizzati all’assicurazione e al controllo di qualità;
- applicazione di sistemi di autocontrollo;
- pagamento della tariffa richiesta dall’organismo di certificazione per la concessione del primo certificato di conformità.

Azione B) - Attività di supporto all’applicazione dei sistemi
di gestione per la qualità e sistemi di gestione ambientale

Attività
Realizzazione di progetti specifici in materia di gestione della qualità nel settore agroalimentare; tali progetti devono prevedere o interventi di sensibilizzazione, formazione e informazione in materia di sistemi di gestione di qualità o interventi di supporto all’innovazione tecnologica e alla ricerca finalizzate al miglioramento della qualità aziendale.

Beneficiari
Soggetti pubblici o privati che dimostrino comprovata esperienza e competenza nella materia della qualità, purché non svolgano attività di controllo e di certificazione nel settore agroalimentare.

Finanziamento
Vengono concessi contributi fino ad un massimo del 90% delle spese.